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Illusione evanescente.The Cheshire Cat Through The Looking-Glass.
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Cose Serie
Il mercante
I grandi amano le cifre
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July 19 Con calma...Il 17 giugno † ♠ The Metal Queen ♣ †
mi assegnò un premio.
Sono molto grata a questa scioccezza perchè mi ha permesso di trovare una amica.
ReGoLe: 1.si deve assegnare il premio a minimo
5 bloggher (che se lo devono meritare)
2.si devono avvertire i premiati di venire a vedere
il blog per ritirare il premio
3.scrivete qual è il tema per cui avete scelto
quel blog(se volete)
4.i bloggher che ricevono il premio devono
creare un intervento dove copiare
l'attestato,le regole e nominare altri
5 bloggher
Io 5 bloggher non li ho trovati, quindi premio:
Cupy.. perchè scrive in maniera straordinaria..
Andate a leggervi tutto il suo blog, è stupendo
Slayer Nymphetamine perchè
sono sicura apprezzerà questo premio
come altri non farebbero.
E poi perchè mette tutti i suoi sentimenti
e ciò che pensa
nei bei testi che scrive.
Tenebra..
Non lo so bene..
Perchè è se stessa?
Buona giornata a tutti.
July 16 Run for a fall. EpicaDo not use the past as an alibi
For all of your deficiencies always standing by Face your negligence, do not fool yourself Shortcomings will soon appear For weakness shows itself Blind from your success and all of the excess Deaf from the praise you had Don’t cry out of self pity in forcing your way through For I will not be vulnerable to slander made by you In a misty veil, misplaced Where castles in the air will be no longer seen As something out of reach In time the dream will be erased So many things will never be the way they seemed And pride will have it’s fall at last Her eyes fell while the shame was written on her face When she realised that her failures could never be undone again You did not notice the manipulated hand That overshadowed your thoughts all those years That made you insecure You did not notice the ancient shifting sand That pulls you down into an everlasting sham You will never be able to fight Never be able to hide Run for a fall, you’d better run
Per tutte le vostre mancanze che sono sempre là Affrontate le vostre negligenze, non prendetevi in giro, gli errori appariranno subito perché la debolezza rivela sé stessa. Accecati dal vostro successo e da tutto l’eccesso Sordi a causa delle lodi ricevute Non urlate per l’auto commiserazione mentre vi sforzate di venirne fuori Perché no sarò vulnerabile alle vostre calunnie In un velo di nebbia, disorientati Dove i castelli in aria non sono più visti Come qualcosa d’irrangiungibile Al momento giusto il sogno verrà cancellato Molte cose non saranno più come apparivano E l’orgoglio conoscerà la sua fine. I suoi occhi si abbassarrono mentre la vergogna era scritta sul suo viso Quando comprese che le sue mancanze Non avrebbero potuto essere riparate. Non avete visto la mano manipolatrice Che ha oscurato i vostri pensieri per tutti questi anni Che vi ha reso insicuri Non avete visto le antiche sabbie mobili Che vi spingono in un’eterna mistificazione Non sarete mai in grado di combattere Mai in grado di nascondervi Correte a perdifiato, fareste meglio a correre. July 15 Angeli e Demoni ( the eternal night directory) {Mia fantasia.}
July 14 Alice e lo stregatto (Italiano, traduzione di Aldo Busi)
July 13 ultimo (Forse) Intervento Sul Piccolo Principe In quel momento apparve la volpe.
"Buon giorno", disse la volpe. "Buon giorno", rispose gentilmente il piccolo principe, voltandosi: ma non vide nessuno. "Sono qui", disse la voce, "sotto al melo…." "Chi sei?" domandò il piccolo principe, " sei molto carino…" "Sono la volpe", disse la volpe. " Vieni a giocare con me", le propose il piccolo principe " Sono così triste" "Non posso giocare con te" disse la volpe, "non sono addomesticata".
"Ah! scusa ", fece il piccolo principe. Ma dopo un momento di riflessione soggiunse: " Che cosa vuol dire addomesticare?" " Non sei di queste parti, tu", disse la volpe" che cosa cerchi?" " Cerco gli uomini", disse il piccolo principe. " Che cosa vuol dire addomesticare?" " Gli uomini" disse la volpe" hanno dei fucili e cacciano. E' molto noioso! Allevano anche delle galline. E' il loro solo interesse. Tu cerchi le galline?" "No", disse il piccolo principe. " Cerco degli amici. Che cosa vuol dire addomesticare?" " E' una cosa da molto dimenticata. Vuol dire creare dei legami…" " Creare dei legami?" " Certo", disse la volpe. " Tu, fino ad ora per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me.
Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma.se tu mi addomestichi,
noi avremo bisogno uno dell'altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo."
" Comincio a capire", disse il piccolo principe. " C'è un fiore…. Credo che mi abbia addomesticato…" "E' possibile", disse la volpe "capita di tutto sulla terra…" "Oh! Non è sulla terra", disse il piccolo principe. La volpe sembrò perplessa: " Su un altro pianeta?" " Sì" " Ci sono dei cacciatori su questo pianeta?" " No" " Questo mi interessa! E delle galline?" " No" " Non c'è niente di perfetto", sospirò la volpe. Ma la volpe ritornò alla sua idea: " La mia vita è monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me . Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano.
E io mi annoio per ciò. Ma se tu mi addomestichi la mia vita,
sarà come illuminata. Conoscerò il rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi faranno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica.
E poi, guarda! Vedi, laggiù in fondo, dei campi di grano?
Io non mangio il pane e il grano, per me è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla.
E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color d'oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai
addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano…" La volpe tacque e guardò a lungo il piccolo principe: " Per favore …..addomesticami", disse. " Volentieri", rispose il piccolo principe, " ma non ho molto tempo, però. Ho da scoprire degli amici e da conoscere molte cose". " Non si conoscono che le cose che si addomesticano", disse la volpe. " gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose già fatte.
Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici. Se tu vuoi un amico addomesticami!"
" Che bisogna fare?" domandò il piccolo principe. " Bisogna essere molto pazienti", rispose la volpe. " In principio tu ti sederai un po' lontano da me, così, nell'erba. Io ti guarderò con la coda dell'occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi.
Ma ogni giorno tu potrai sederti un po' più vicino…."
Il piccolo principe ritornò l'indomani. " Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora", disse la volpe. " Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi, alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell'ora aumenterà la mia felicità.
Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando,
io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore… Ci vogliono i riti".
" Che cos'è un rito?" disse il piccolo principe. " Anche questa è una cosa da tempo dimenticata", disse la volpe. " E' quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un'ora dalle altre ore. C'è un rito, per esempio, presso i miei cacciatori. Il giovedì ballano con le ragazze del villaggio.
Allora il giovedì è un giorno meraviglioso! Io
mi spingo sino alla vigna. Se i cacciatori ballassero in un giorno qualsiasi i giorni si assomiglierebbero tutti, e non avrei mai vacanza".
Così il piccolo principe addomesticò la volpe. E quando l'ora della partenza fu vicina: "Ah!" disse la volpe, "…Piangerò". " La colpa è tua", disse il piccolo principe, "Io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi…" | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||